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La parità di genere come strategia di business: politiche family friendly e asili nido

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Dalla ricerca commissionata da Christine Lagarde , presidentessa del fondo monetario internazionale, è emerso che l’economia mondiale perde il 15% del reddito a causa della discriminazione delle donne nel mondo del lavoro.   Un problema che si registra dalla micro azienda a gestione familiare alla grande multinazionale e che si va aggiungere alle statistiche elaborate dal Cnel, già prima dell’avvento della crisi, che identificavano nella “ giovane donna del sud ” il lavoratore più disagiato per la difficoltà all’accesso, le progressioni di carriera, il livello di retribuzione e l’importo della pensione. Gli studi di cognitivismo e psicologia del lavoro ormai da anni concordano sul fatto che le donne possono sviluppare nel mondo del lavoro delle competenze e capacità differenti rispetto ai colleghi maschi –trovando delle soluzioni differenti – e talvolta più efficaci – a un medesimo problema.   Gli imprenditori di tutti i paesi industrializzati, però, ancora non ries...

Emma Watson, Ambasciatrice Onu per la Parità di genere: “Se non ora quando?”

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Ha fatto la sua fortuna come la talentuosa streghetta figlia di “babbani” che sia mai entrata alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts e adesso, un’attrice affermata e icona di stile completamente sdoganata dal personaggio descritto dalla Rowlings, Emma Watson è diventata “Ambasciatrice di buona volontà” dell'Onu per le pari opportunità tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Una lotta contro la discriminazione e gli abusi verso i più deboli che non stupisce affatto gli appassionati della famosa saga di Harry Potter che, pagina dopo pagina, hanno visto la piccola protagonista crescere e combattere attivamente contro i soprusi come, ad esempio, quando ha fondato il comitato “C.R.E.P.A.” - acronimo di “ Comitato per la Riabilitazione degli   Elfi   Poveri e Abbrutiti” – per lottare per i diritti e il benessere degli elfi domestici ridotti in schiavitù dalle antiche casate di maghi. Adesso, stirati i capelli e aggiunto un velo di trucco sul viso, Emma Watson s...

Il 7 marzo convocati gli “Stati generali” al femminile: i diritti che le donne non sanno di avere

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“ Quando perdiamo il diritto a essere diversi perdiamo il privilegio di essere liberi ” affermava Charles Evans Hughes e,   per rimarcare questo principio ogni anno, l’8 marzo, la giornata internazionale della donna torna prepotente a ricordare come la differenza di genere non deve comportare una discriminazione nei diritti dell’individuo. Mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e fingere che “vada tutto bene”, che le donne “scelgano” di restare a casa per prendersi cura dei figli invece che lavorare o che la parola “femminicidio” sia un neologismo legato solo a qualche caso di cronaca nera non è più accettabile in una società che pretende di definirsi come “civile”. Troppo spesso “regolare” viene erroneamente indicato come sinonimo di “ottenere” ma, per comprendere la reale entità del problema e capire le difficoltà che giorno dopo giorno vive l’universo femminile, occorre individuare con gli attori sociali del territorio locale “sogni e bisogni”. Azioni concr...

Tre anni di maternità pagata: un pericoloso “boomerang” per l'occupazione femminile

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La crescita economica e sociale del paese passa attraverso l’educazione delle nuove generazioni e la trasmissione di una cultura attenta ai bisogni e alle esigenze di ogni cittadino. Basandosi su questi presupposti la Comunità Papa Giovanni XXIII ha lanciato una proposta che potrebbe essere definita “puericentrica” poiché mira a garantire un sostegno economico per le madri che, per tre anni, scelgono di restare a casa tenendo il proprio figlio lontano dallo stress del mondo del lavoro. “Aiutiamo le mamme a restare a casa dando loro 800 euro al mese invece che gli 80 proposti dal governo Renzi”. Il focus della questione ruota attorno diversi aspetti che riguardano la figura genitoriale, la copertura finanziaria e l’effettivo beneficio che la donna – e la famiglia in generale - potrebbe trarre da questa iniziativa. La base sulla quale è stato costruito il progetto ruota attorno all’importanza della figura genitoriale (riferendosi principalmente alla madre senza, però, escludere la poss...

Parte il Progetto Affido: “Prendersi cura dei minori per sostenere la società”

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“Prendersi cura dei minori per sanare le ferite della società” questo è l’intento che ha mosso la Consulta delle Aggregazioni Laicali “Madri della Città” che ha avuto, come ente promotore, la Diocesi di Caltanissetta. “La nostra società – spiegano le organizzatrici - conosce una significativa crisi antropologica ed è fortemente segnata da una cultura individualistica, in cui l’elemento caratterizzante è la competizione e non la condivisione. Nel nostro territorio, a fronte di  numerose realtà di disagio familiare, non esistono attualmente famiglie disponibili all’affido temporaneo dei minori in difficoltà, così come auspicato dal legislatore in materia”. I minori in difficoltà, pertanto, possono vivere anche degli anni in delle “case famiglie”, strutture assolutamente funzionali e necessarie che, però, devono essere  percepite come un’area di passaggio e certamente non di convivenza a lungo termine. I figli di famiglie che, per diversi motivi, hanno un disagio sociale...

La “baby customer care”: quando il marketing include seggiolone e fasciatoio

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La vita di due neo genitori è molto impegnativa a causa delle esigenze che richiede un bebè o le "energie inesauribili" che possiede il piccolo nei primi anni della sua vita. E' anche per questo che una cena fuori, da soli o con amici, diventa un'alternativa allettante anche solo per non dover cucinare o lavare i piatti.  L'euforia,  però,  molto spesso decade subito dopo la fatidica domanda del "dove andiamo"? Molti locali, soprattutto al sud,  trascurano o totalmente ignorano le esigenze di questo target di consumatori portandoli inevitabilmente a evitare quei luoghi dove una cena o una pizza diventerebbe più un peso che un piacere. I genitori si rendono conto della realtà dei fatti soprattutto quando si recano in luoghi, come l'Ikea, nei quali sono soddisfatte le più banali esigenze  comprese quelle che non si sa di avere. Lo stato italiano invita ad aumentare la crescita demografica ma, accanto ai bonus bebè, trascura le politiche a soste...

A carnevale i coriandoli… si mangiano: la colorata ricetta del pop corn glassato

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Una festa di carnevale all’improvviso e voi non sapete cosa portare senza fare brutta figura? Ecco una soluzione rapida e coloratissima per stupire i vostri amici soprattutto se sono dei golosi o sono dei bambini. Sicuramente, a prima vista, desterà la curiosità e, magari, un po’ di perplessità a chi li osserva ma, superato il primo ostacolo, dopo averli assaggiati, la ciotola diventerà subito vuota. La ricetta è quella del pop corn glassato al quale aggiungere del colorante per alimenti e creare l’effetto dei coriandoli. Dopo aver preparato il pop corn in padella semplicemente facendo riscaldare il mais con un filo d’olio - per non fare bruciare i chicchi – dividete in più ciotole quanti sono i colori dei “coriandoli” che dovrete realizzare. In un pentolino fate sciogliere 50 grammi di burro, 100 grammi di zucchero di canna, 1 cucchiaio di sciroppo d’acero ed aroma di vaniglia (o di cannella se preferite). Una volta che il composto si sarà caramellato dovrete agire velocemen...