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Imprenditoria femminile e social network: le potenzialità di internet a vantaggio delle startup in rosa

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La donna che in Italia sceglie di lavorare, a prescindere che sia dipendente, imprenditrice o libera professionista, incontra maggiori difficoltà per affermarsi rispetto ai colleghi maschi. Il talento, in una società ideale, dovrebbe bastare per avere successo o apprezzamenti da parte di clienti e fornitori ma questo, nella realtà quotidiana, non basta. Il portale  Familydea  fa notare che, osservando il problema nella sua globalità bisogna ammettere l'esistenza di una forte “discriminazione di genere” che, però, può diventare in una risorsa da sfruttare: i social network e i portali si trasformano in un canale di comunicazione “vitale” per poter creare una rete di contatti. Da un’indagine condotta dall’ Osservatorio Cerved Italia Startup, in Italia   circa il 18% delle startup è fondato da una donna, un dato al di sopra della media mondiale che si ferma al 10%. Le imprenditrici hanno cercato di costruirsi, grazie al sapiente uso della tecnologia, la pro...

Imprenditoria femminile e giovanile: le agevolazioni pubbliche per avviare un’impresa a tasso zero

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L’Italia investe sui giovani e, dopo le misure per incentivare le imprese ad assumere, il Ministero dello Sviluppo Economico volge lo sguardo verso gli “under 35″, aspiranti imprenditori che hanno bisogno di un’iniezione di fiducia e di risorse economiche per sviluppare la propria idea e avviare un’azienda. Con questo obiettivo - come spiegato sul sito Familydea -, il 13 gennaio 2016, è partito il progetto “ Nuove imprese a tasso zero “ che, con un plafond di 50 milioni di euro, punta a sostenere le idee vincenti per i settori “considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile”. Uno dei requisiti preferenziali per ottenere il finanziamento è quello di puntare verso la filiera turistico-culturale o l’innovazione sociale. Beneficiari e destinatarie di queste agevolazioni pubbliche sono gli under 35 e le donne che possono già inviare il loro business plan e sperare di ottenere, fino a un massimo di 1,5 milioni di e...

La “baby customer care”: quando il marketing include seggiolone e fasciatoio

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La vita di due neo genitori è molto impegnativa a causa delle esigenze che richiede un bebè o le "energie inesauribili" che possiede il piccolo nei primi anni della sua vita. E' anche per questo che una cena fuori, da soli o con amici, diventa un'alternativa allettante anche solo per non dover cucinare o lavare i piatti.  L'euforia,  però,  molto spesso decade subito dopo la fatidica domanda del "dove andiamo"? Molti locali, soprattutto al sud,  trascurano o totalmente ignorano le esigenze di questo target di consumatori portandoli inevitabilmente a evitare quei luoghi dove una cena o una pizza diventerebbe più un peso che un piacere. I genitori si rendono conto della realtà dei fatti soprattutto quando si recano in luoghi, come l'Ikea, nei quali sono soddisfatte le più banali esigenze  comprese quelle che non si sa di avere. Lo stato italiano invita ad aumentare la crescita demografica ma, accanto ai bonus bebè, trascura le politiche a soste...